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Mine, il museo della miniera

  |   Cultura

A pochi chilometri da Villa Barberino

E’ stato inaugurato il 4 luglio 2012, giorno del sessantottesimo anniversario delle stragi nazifasciste di Castelnuovo dei Sabbioni e Meleto, il Mine (Museo delle Miniere e del Territorio) nel paese di Castelnuovo dei Sabbioni (3,5 km da Villa Barberino), frazione di Cavriglia, il “paese-fantasma” che in passato ha fatto da location al film “Ivo il tardivo” di Alessandro Benvenuti.

Presso Castelnuovo e Meleto infatti è stato, in passato (1845-1992), a lungo attivo un importante bacino minerario per l’estrazione della lignite in miniere sotterranee e, più tardi, a cielo aperto.

Un territorio che ha subìto, nel corso del tempo, profonde trasformazioni, la distruzione di paesaggi e di nove frazioni di antichissime origini, la costruzione di una centrale (oggi funzionante a metano), fino alla chiusura della miniera e il progressivo abbandono del vecchio borgo di Castelnuovo appunto, intorno agli anni settanta.

Il Mine nasce con l’obiettivo di preservare la memoria storica e scientifica relativa al territorio e alla sua miniera, mantenendo vive le storie di coloro che in quelle miniere hanno lavorato e, spesso, in condizioni estreme.

Storie di miniere e minatori ma non solo.

Nella memoria di Castelnuovo dei Sabbioni e di Meleto risiede un episodio storico grandissima drammaticità, ricordato come Strage di Cavriglia.
La mattina del 4 luglio 1944, quattro paesi vicini (Meleto, Massa, San Martino e Castelnuovo) furono vittime di un sanguinoso eccidio nazista in cui molti civili innocenti furono barbaramente trucidati (192).

Il Museo Mine racconta anche questa storia, dedicando un’intera stanza all’ eccidio e alla memoria di quegli uomini massacrati che, come recita l’epitaffio sul monumento commemorativo “sono gli immortali di oggi“.

Anche Villa Barberino suo malgrado ospitò due dei suddetti eccidi ed alcune opere d’arte presenti in loco li ricordano, presso la reception potrai anche richiedere il libro Colpire la comunità, che ricostruisce quella terribile strage, scritto da Filippo Boni, che potrai volendo anche incontrare a Villa Barberino per una visita guidata.

Non perdere l’occasione di visitare il Museo a pochissimi chilometri da Villa Barberino!
Chiedi i biglietti alla reception!